Autore: walter
Data: 21-05-04 11:09
(da un sito sugli indiani d'America, del quale non ricordo il nome)
Sand Creek
Nel 1869 nelle terre dei Cheyenne era stato scoperto l'oro e gli uomini bianchi erano accorsi come mosche. All'inizio gli indiani accolsero i coloni amichevolmente con la speranza che una volta arricchiti del loro bottino, i bianchi avrebbero abbandonato il territorio; ma invece non se ne andarono più. Costruirono una città , Denver, per decretare in modo definitivo la presa di possesso. Il grande Padre Bianco di Washington aveva regalato ai suoi figli bianchi un nuovo territorio, il Colorado e gli uomini rossi che erano i soli ed autentici abitatori del luogo dovettero sloggiare ed accontentarsi di insediamenti inadeguati alle loro esigenze ed al loro numero. Nonostante ciò gli Araphao e i Cheyenne optarono per la pacifica coesistenza e vennero relegati lungo il "Fiume di polvere" il Sand Creek: ponevano come unica condizione la possibilità di cacciare i bisonti anche fuori da quell'angusta riserva. I capi indiani non sapevano che nel frattempo il Governatore Evans aveva emanato un proclama nel quale si diceva "... si autorizzano tutti i cittadini del Colorado, sia individualmente sia in gruppi organizzati a dare la caccia agli indiani nelle pianure..."!
I soldati si mossero la sera del 28 settembre. Nell'accampamento non c'erano neppure le sentinelle in quanto gli indiani erano fiduciosi delle promesse dei bianchi. Per la maggior parte erano donne, vecchi e bambini, in quanto i guerrieri erano fuori per la caccia, circa seicento persone. Quando sentirono il rombo dei cavalli dei soldati gli indiani non potevano credere ai loro occhi. Persino un commerciante bianco di nome Smith ospite dei Cheyenne ed un soldato che lo accompagnava uscirono per andare incontro ai soldati. Furono i primi, benché riconosciuti, ad essere presi a fucilate. I soldati bianchi ed i loro comandanti, abbondantemente riempiti di whisky e di odio non erano più in grado di comportarsi come esseri umani. Cominciò cosi un massacro indiscriminato; il capo Antilope Bianca che si era portato verso i soldati, disarmato, per cercare di parlare fu fulminato da una scarica di pallottole.
Più tardi il Tenente Connors, alla commissione d'inchiesta, raccontò: "... Tornato sul campo il giorno dopo non vidi un solo corpo di uomo, donna o bambino a cui non fosse tolto lo scalpo e in molti casi i cadaveri erano mutilati in modo orrendo: organi sessuali amputati a uomini e bambini e donne.; udii un uomo raccontare ridendo che aveva tagliato gli organi sessuali ad una donna e li aveva appesi ad un bastoncino; sentii un altro dire che aveva tagliato innumerevoli dita per impossessarsi degli anelli..."!
Nonostante la ferocia dei bianchi molti indiani riuscirono a fuggire percorrendo oltre 80 chilometri nel gelo seminudi prima di trovare un rifugio.
Il massacro di Sand Creek ebbe vasto eco anche negli ambienti governativi. Dalla capitale fu ordinata un'inchiesta sul conto del Governatore Evans e del Colonnello Chivington che guidò l'attacco: contro di essi non furono presi provvedimenti
|
|