Autore: Hamelin
Data: 29-06-04 23:00
"Oh, vedo che è venuta da te la regina Mab.
E' la levatrice delle fate e viene in forma non più grossa
di una pietra d'agata sull'indice di un assessore,
tirata da un equipaggio di piccoli atomi
sui nasi degli uomini mentre sono addormentati.
La sua carrozza è un guscio di nocciola
lavorato da uno scoiattolo o da un vecchio
lombrico,
da tempo immemorabile carrozzieri delle fate.
I raggi del cocchio sono fatti
di lunghe zampe di ragno; il mantice di ali di cavallette;
le redini della più lieve ragnatela;
i finimenti, degli umidi raggi della luna;
la frusta, d'osso di grillo; la sferza, d'una pellicola.
Il cocchiere è un minuscolo moscerino dal manto grigio
grosso meno della metà d'un verme
nato dal dito pigro d'una fanciulla.
E in questo stato ella galoppa tutta la notte
dentro hai cervelli degli amanti, che poi
sognano amore;
sopra le ginocchia dei cortigiani,che subito sognano riverenze;
sulle dita degli avvocati, che subito sognano parcelle;
sulle labbra delle signore,
che subito sognano baci e che Mab
adirata copre spesso di bolle perché il loro
fiato sa troppo di dolci.
A volte va galoppando sul naso di un cortigiano
e poi lui sogna il profumo d'una supplica.
E a volte viene a titillare il naso
d'un parroco addormentato con la coda d'un porcellino
della decima e lui sogna, allora, un altro benefizio.
A volte corre sul collo d'un soldato,
al che lui sogna di tagliare gole straniere, e imboscate, e brecce,
lame di Spagna e brindisi profondi
cinque tese;
e poi di colpo lo tambureggia sull'orecchio e lui sobbalza e si sveglia e, così atterrito,
sacramenta una preghiera o due e cade
di nuovo addormentato.
Questa è la stessa
Mab che di notte arruffa la criniera
dei cavalli e nei luridi e sporchi crini
impasta riccioli d'elfo che,
una volta sdipanati, portano sfortuna.
Questa è la strega che quando le fanciulle
giacciono sulla schiena ci monta sopra
in tal modo insegnando loro come si fa
e rendendole donne di buon portamento."
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