Autore: fatacri
Data: 15-11-04 11:51
Vi giro una mail di una mia amica che mi ha molto amareggiato, credo che possa far riflettere!
Baci
fatacri
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Perdonate quest'e-mail pesante... nel contenuto, e forse anche lo
stile.
Oggi ho visto qualcosa che mai avrei pensato di vedere, una di quelle
cose
che fanno dubitare del senso del genere umano. Il senso puro e
semplice,
ché il buon senso, si sa, è andato da un pezzo.
Così, mi scuso... ma avevo bisogno di condividere il mio stato d'animo
con
altre persone. Persone pensanti, soprattutto.
In un'edicola, tra i tanti film, era in vendita un vhs, sotto la
testata
"La voce borghese". Ammetto l'ignoranza, non conosco questo...
periodico?
Comunque, la videocassetta s'intitolava "Urla del terrore", più o meno.
Trattavasi dei filmati autentici sulle decapitazioni degli ostaggi da
parte delle brigate fondamentaliste islamiche in Iraq. Erano lì, in
vendita.
Il cartone che accompagnava il tutto era coperto di strilli che
esaltavano
il contenuto del nastro, spacciato come documento storico. In
particolare,
veniva sottolineato l'audio originale, per cui il pubblico avrebbe
potuto
apprezzare le urla dei poveretti mentre venivano scannati.
Naturalmente, in segno di estrema correttezza, sulla foto sfocata del
viso
insanguinato d'una delle vittime, appariva la scritta che proibiva la
visione ai minori di 18 anni. Altri slogan apparivano, e questi li
ricordo
bene: "Più orrore, più rabbia, più orgoglio". Orgoglio?! Di chi e per
cosa, di grazia?
Altro slogan: "Il diritto di sapere". Sapere.
Cosa si può sapere di più, assistendo alla decapitazione di qualcuno,
se
non che questi è stato ucciso? Si tocca con mano la realtà della
guerra,
guardando un'esecuzione come fosse un film?
Sono disgustata oltre ogni immaginazione. Mi aspetto di trovare in
edicola, prima o poi, vhs con immagini pedopornografiche, ovviamente in
vendita ad un pubblico adulto. Dopotutto, non basta sapere che al mondo
esistono mostri che violentano i bambini, bisogna anche vedere come
fanno.
Non basta sapere che c'è una guerra, sporca come tutte le guerre, in
cui
degli essere umani sono stati uccisi mediante decapitazione. Non basta
saperlo, bisogna vederlo. Chissà quali interessanti particolari ci sono
sfuggiti. Di certo il grosso pubblico s'è perso un dettaglio gustoso
quale
le "Urla del terrore" degli uccisi, il che è imperdonabile, nell'epoca
del
reality show.
Quindi, perché non comprare la videocassetta, e contribuire così alle
finanze di questa "Voce borghese"?
Ma nessuno, in quella redazione, s'è vergognato d'un abominio del
genere?
Chi ha raccolto i filmati, chi ha scritto quegli slogan, chi ha
impaginato
quella copertina... ha poi dormito tranquillo? Magari sì, sentendosi
quasi
eroico, nel coraggio di mostrare la verità . E di guadagnarci sopra,
naturalmente.
Infine, vorrei vedere in faccia l'inevitabile acquirente. Vorrei
vederne
lo sguardo da malati. Perché chi comprerà questo nastro non sarà un
giornalista che necessita di documentazione, né un agente dei servizi
segreti in caccia d'indizi. A chi serviva davvero, vedere quelle
immagini,
l'ha già fatto e - immagino, spero - non molto volentieri.
I maggiori di 18 anni che possono bearsi di questo edificante
spettacolo,
di questo documento storico, che possono vantarsi d'aver esercitato il
loro diritto di sapere... cosa insegnarenno, poi, ai minori di 18 anni?
Che è lecito mercificare la morte altrui, vendendola in edicola tra un
cd
di musica celtica e una rivista porno?
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