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 Non fermarti mai-primo capitolo
Autore: Rayhel 
Data:   17-10-04 20:00

Caldo.
L’ultimo giorno di scuola. In Magnolia Crescent Rayhel si svegliava con la sensazione di aver dormito in una sauna..Era triste.La scuola sarebbe finita quel giorno,e probabilmente non avrebbe piu’ rivisto Sean.Forse era meglio così.Alzata dal letto,si andò direttamente in bagno per lavarsi,come tutte le mattine.Però quel giorno c’era qualcosa di diverso e Rayhel non riusciva a ricordarselo,ma le metteva una strana vivacità addosso;arrivato il momento di vestirsi improvvisamente si ricordò:I Sundek e la maglia di Superman!Si era messa d’accordo il giorno prima con Clohe…Sundek e maglietta per apparire anche l’ultimo giorno di scuola.Mentre Rayhel si truccava davanti allo specchio le vennero in mente i tanti momenti trascorsi assieme ai suoi amici quest’anno…
La sigaretta fumata a sgamo in classe nel cambio d’ora,le sue scarpe fuori dalla finestra e Chloe e Crystal che la pregavano di rimettersele,l’assorbente lanciato in mezzo alla classe…le lacrime e le risate di comuni sensazioni…e poi la gita in Francia.Sono attimi sfuocati che Rayhel cerca disperatamente di dimenticare:il cellulare che squilla,le parole di Sean:“Domani vado a prendere il tuo tipo davanti a scuola…”Un telefono che squilla libero e una voce straniera che Rayhel sente a malapena:“Jake non vuole parlarti,è appena tornato dall’ospedale”.
Persa nel filo dei suoi pensieri Rayhel non si accorse di trovarsi alla fermata del pullman.Faceva proprio caldo…meno male che si era messa il costume.Sopportò pazientemente la solita fila di camion che ogni giorno alle sette e mezzo passano davanti alla fermata e relativi apprezzamenti dei camionisti…Il 30 sarebbe arrivato solo dopo un quarto d’ora,allora accese una sigaretta e registrò mentalmente che avrebbe dovuto comprarle,e la mente le volò di nuovo indietro,ottobre dell’anno prima.Il primo appuntamento con Jake:a quel tempo Rayhel stravedeva per Jake,e finalmente dopo quattro mesi di tentennamento lui aveva trovato il coraggio per chiederle di uscire.Per prima cosa andarono a mangiare qualcosa al solito posto,in uno dei pub più gettonati di Seattle,poi però Rayhel si accorse di essere rimasta senza sigarette nell’ “ora critica”ovvero dalle sette e mezza,l’ora di chiusura dei tabaccai,alle nove,fino a quando i distributori automatici non aprono.Così lei scarrozzò Jake per tutto il centro di Seattle in cerca di qualcuno che potesse offrirle una sigaretta…girarono talmente tanto che si fecero le nove e mezza.Dopodiché cominciò a piovere,e Rayhel e Jeke si scambiarono il loro primo bacio sotto la pioggia,una delle cose che più Rayhel avrebbe impararato ad amare.
-Ciao Andy,sei prnto?-domandò Rayhel al suo vicino di casa appena arrivato alla fermata.-Ciao Ray…io sono pronto,ma tu lo sei sicuramente di più!Qanto sei caruccia oggi…a proposito,mi servono ancora tre prevendite per la festa di sabato.—Andy,per favore,sono le otto meno un quarto,come credi che riesca a collegare bocca e cervello all’alba?Comunque ho sentito Crystal e mi ha detto che viene anche lei…contento?-rispose Rayhel sapendo di toccare un tasto dolente:Andy e Crystal,la sua più cara amica,erano stati insieme per tre mesi e lui era ancora tanto preso.-Come sei spiritosa questa mattina.Guarda che c’è il pullman.E comunque hai ancora sentito Sean?-Andy rispose con quest’altra frecciatina.-No,non l’ho sentito,e poi oggi deve venire Mark alla festa di fine scuola,sai quel ragazzo che ho conosciuto al Patio sabato scorso…e poi Sean è l’ultima persona che mi va di vedere.- E la prima a cui salterei addosso.Ma quest’ultimo pensiero Rayhel se lo tenne per se.
Le otto.Sempre piĂą caldo.
Davanti a scuola è tutta una festa.Gli studenti del Royal Street High sembrano moltiplicati,sarà per via dei colori vivaci indossati o per il senso di libertà che pervade silenziosamente tutte le anime.In un’angolo del cortile tre ragazze.Crystal,Jules e Clohe,che ovviamente stava cominciando ad innervosirsi perché Rayhel non si vedeva ancora e lei non voleva sentirsi l’unica cretina in maglietta e costume.-Allora Crystal,alla fine il tipo del Patio viene dopo scuola?-Jules provò ad attaccare la mente di Crystal con questa domandina,ma Crystal ebbe solamente la forza di risponderle-Chi scusa?-perché poi si riaddormentò lì in piedi.Mentre Clohe cercava di ricordare a Crystal che non si trovava più nel suo letto ma che era davanti a scuola e si stava bruciando la gonna con la sigaretta accesa,Jules colse l’occasione per prenderne a sgamo una dallo zaino di Loveday,che era appena arrivata e già si era messa alla ricerca di Fiodor,la sua anima gemella.Fu questa situazione che Rayhel trovò quando scese dal pullman.
Crystal,ringraziando Dio per non essere più oggetto delle attenzione di Clohe si sedette per terra,mentre Clohe andava verso Rayhel.-Ti pare questa l’ora di arrivare?E’ un quarto d’ora che ti aspetto e tutti mi guardano come se fossi rincretinita!Dai muoviti che dobbiamo andare in classe a preparare il buffet.- -Anche io ti voglio bene Clo…-Rayhel ebbe il tempo di risponderle a malapena questo perché il cuore cominciò a batterle a mille.Era appena passata una Cinquecento rossa come quella di Sean.Ora la vedeva solo più da dietro,e si maledisse per l’ennesima volta di non avere mai imparato a memoria il numero della targa.Quella macchina…quella riga sul cofano fatta da Rayhel in un momento di distrazione…Sean che le sorride,quel sorriso così innocente e così contrastante con quel corpo muscoloso..Quante volte Rayhel era scappata insieme a lui su quella macchina…e quante volte avrebbe voluto trovarla che aspettava solo lei sotto casa sua…La Cinquecento con quel bollo sul cofano,causato dall’urto di Jake dopo un calcio di Sean…Rayhel si accorse ancora una volta di essersi lasciata prendere dai ricordi.-…e poi Paul mi ha detto che Meredict era bella,alta e bionda…ma io ho scoperto che invece è bruna,bassa e chiatta!Comunque tieni questi e mettili sul banco la in fondo,già che ci sei,sveglia Cryistal per favore,c’è un bel po’ di lavoro qui.-Così Rayhel si ritrovò in mano una bottiglia di Coca-Cola e dei piattini da mettere sull’ultimo banco rimasto vuoto.Facendo questo passò davanti a Cryistal.Piccola Cry,alla ricerca di qualcosa che la emozioni veramente…
Improvvisamente Rayhel non aveva più voglia di stare in quel posto pieno di gente e così accaldato.Controllò che Clohe fosse impegnata a dare ordini a qualcun altro e sussurrò in un orecchio a Crystal.-….pausa siga?—Andiamo.- Uscite dalla classe,con un’abile scusa che il professore ormai conosceva a memoria,le due ragazze si sedettero sulle scale dell’entrata e come ogni mattino dalle otto e mezza alle nove,cominciarono a chiacchierare.-Sai,Cry,se dovessi fare una lista delle cose più belle che preferisco fare quando siamo a scuola e proprio questa…stare qui fuori tranquilla con te,a parlare del più e del meno,e a sentire come la nostra amicizia cresce ogni giorno di più…-Rayhel disse questa cosa la disse senza pensarci su,e solo mentre parlava si accorse di quanto era vero.Crystal finalmente aveva preso coscienza di trovarsi a scuola.-Hai ragione.Anche a me piace…è come se fossimo io e te sopra ogni cosa,nel nostro mondo.Nessuno ci può disturbare…nessuno può capire più di me cosa significa parlare liberamente senza barriere e senza costrizioni…perché so che tu mi capisci.-Rayhel non aveva voglia di commuoversi quella mattina,così cambiò discorso.-Tra l’altro,ti ho mica raccontato cos’è successo al Patio con Debhorah?- -No..ma ho come l’impressione che tra poco lo saprò-Rayhel sorrise e cominciò a raccontare:-Eravamo al bancone per prendere da bere,Debby,Kevin e io- -Kevin il tipo di Deb?la interruppe Crystal.-Si.E comunque,non si sentiva niente,eravamo sotto la consolle e c’era un casino allucinante.Allora per dire a Kev cosa volevamo nel secchiello mi sono appoggiata alla sua schiena e gliel’ho detto nell’orecchio.Cosa per me più che normale dato che lo conosco da sedici anni.Dimmi se sta cretina di Debhorah non ha messo su una faccia incazzata nera-Non chiamarla cretina,è una mia amica-disse Crystal-Ok…comunque mi sono venuti i cinque minuti perché era già da un po’ che non andavamo d’accordo.La porto fuori e le chiedo che cos’ha. Mi fa che non ha niente e che vuole tornare dentro dal suo dolce e amato Kevin.Comunque questa cosa mi ha dato parecchio fastidio perché è sempre stata una persona falsa e a me non deve raccontare palle,se c’è qualcosa che non va basta che apre la bocchina e me lo dice.-Rayhel doveva sfogarsi.Forse era stata un po’ troppo cattiva,ma Debby da un po di tempo a questa parte le dava veramente fastidio,anche perché un mese prima Kevin ci aveva provato con Rayhel,e lei aveva detto di no perché anche se Debhorah non era proprio una delle sue più care amiche non le andava di fare così la stronza.Crystal sapeva di questa cosa,e forse per quello il suo unico commento fu-lasciala stare,sai com’è fatta.-Le due ragazze fecero in tempo a spegnere la sigaretta che un secchio d’acqua le investì in pieno.Era cominciata la gavettonata di fine anno,e loro erano troppo prese a parlare per accorgersene…Rayhel si girò per vedere il colpevole e le venne un colpo al cuore.Jake.Jake che le sorrideva dall’alto del suo secchio vuoto.Jake che non le sorrideva così da troppo tempo.La mente le volò di nuovo indietro di quattro mesi.Un periodo brutto.Ormai era fidanzada con Jake da tre mesi e mezzo,ed era iniziata la stagione invernale.La famiglia del suo ex a quel tempo andava a sciare tutti i week-end,e
Rayhel puntualmente il sabato sera usciva con Deb e Kevin,Andy e Crystal(che era ben contenta della presenza dell’amica che la sollevava dall’obbligo di dovere stare attaccata ad Andy)e Kim,perennemente presa di mille ragazzi da non riuscire ad uscir neanche con uno.Dopo quattro uscite deprimenti con questa compagnia e dopo aver ripetutamente sorbito i commentini degli amici su corna e tradimenti vari da parte di Jake,Rayhel decise di uscire con Ashley,una sua amica d’infanzia che frequentava la sua stessa scuola.Quella sera poi era una sera decisamente particolare,perché aveva litigato con Jake e lui non le rispondeva neanche al telefono.Così,dopo circa quattro mesi,Rayhel prese in seria considerazione il fatto che ti puoi tranquillamente divertire anche se il tuo ragazzo è in montagne a sciare.
Davanti al Murpyh’s,uno dei quattro“pub giovani” di Seattle Rayhel aspettava pazientemente-e con molto disappunto senza sigarette-Ashley e Charlotte,un’altra sua amica.Quando queste arrivarono Rayhel fece per entrare,ma Ashley e Charl la bloccarono dicendole che dovevano aspettare dei loro amici,detti anche “quelli del Nord” perché abitavano in un paesino a nord di Seattle.Rayhel sapeva vagamente chi fossero…si ricordava soprattutto che era un gruppo solo di ragazzi,che lei avrebbe presto conosciuto…-Qualche precisazione-disse Charlotte-puoi tranquillamente assecondare tutte le avences che ti faranno.Ti possono piacere tutti,ma ti chiedo di stare alla larga da Robert.-Rayhel,anche se non aveva intenzione di assecondare le avances di nessuno chiese lo stesso il motivo dell’intoccabilità di Robert.-E’ il mio ragazzo!!-Rispose Charl ridendo.Al che si sentì un rumore di macchine e di gomme che fischiavano,e della musica a palla sparata da un’autoradio sicuramente troppo potente.Quattro macchine.Rayhel se le ricordava ancora.Una Clio,una Pegeaut 206,Una Punto ed una Cinquecento rossa.Ashley disse sorridendo a Rayhel-Mi sa che sono arrivati.Sei pronta?-Rayhel improvvisamente era diventata timidissima,le uscì a malapena un-Più o meno…-che quattordici uragani si avventarono su Ashley e Charlotte.Rayhel riusciva a sentire spezzoni di frasi:-allora l’amica?….E’ lei?…Però te le scegli bene le amiche eh?…Ma è fidanzata?-..In mezzo a questo frastuono Ashley e Charlotte riuscirono a presentarle quattordici ragazzi dai nomi incomprensibili…ma che Rayhel avrebbe imparato a memoria:Pinzer,Puly,Gaio,Snap,Shillo…Tanti soprannomi e tante storie…Ashley portò Rayhel dentro al Murphy’s e chiese un tavolo per 19.Rayhel,che si stava giusto riprendendo,registrò mentalmente che Ashley aveva sbagliato,erano in17,non in 19.Glielo fece notare,e lei rispose:-Ma non hai visto quei due ragazzi che non sono entrati subito?Arrivano,è solo che stanno discutendo della prossima festa che hanno da organizzare…Di un po’,notato qualcuno di interessante?—No…non per adesso almeno…comunque chissà che fine ha fatto quel coglione di Jake.-Rayhel era sempre più preoccupata.-Dai su..non ci pensare!-intervenne Charl.Rayhel non aveva minimamente idea di quanto invece avrebbe ripensato a quella sera.
-Rayheeeeeeeeeeeeel….???Pronto?Ci sei?-Crystal guardava l’amica con un’aria parecchio preoccupata-Ti sei girata verso Jake e sei rimasta imbambolata li per un minuto buono anche dopo che lui se n’era andato…--Hey,Cry,va tutto bene,davvero..Stavo solo pensando a- -Fammi indovinare…mmmm..Sean?Ray te l’abbiamo detto in mille,lascialo stare!!Andiamo in classe a munirci di bottiglie vuote dai,se no qui va a finire che ci innaffiano!-.
Clohe aveva appena finito di preparare il buoffet per la classe e si stava chidendo dove fossero finite Rayhel e Crystal,quando una marea di persone la investì travolgendo tutto,alla riceca di bottiglie vuote da poter utilizzare giù in cortile.Clohe,la razionale Clohe,era molto indecisa sul da farsi.Mettersi ad urlare e strepitare oppure scendere giù nel giardino ad unirsi alla mischia.E qualcuno rispose per lei.Rayhel,infischiandosene di essere al coperto,le rovesciò addosso l’intero contenuto di una bottiglia di Sprite.Era davvero iniziato l’ultimo giorno di scuola.
Dopo circa un’ora,Crystal,Jules,Loveday e Mary Jane ed Elizabeth,altre due loro compagne,erano alla ricerca di Rayhel,che pareva decisamente sparita.-Ragazze ma dove cavolo è finita?-Clohe era un po preoccupata,così Jules le rispose che probabilmente la loro amica era in uno dei suoi momenti di riflessione,dove staccava completamente la spina dal presente e rivangava vecchi ricordi.-Non vorrei solo che si fosse chiusa un’altra volta con la storia di Sean…ultimamente sta anche peggio del solito-disse Crystal.Ed aveva completamente ragione.
Affanno.Tristezza.Speranza.
Seduta sul tetto del’edificio,Rayhel aveva bisogno di concentrarsi per ricordare nei minimi dettagli.Tutto.Spezzoni di episodi le coloravano la memoria.Perché Jake le aveva sorriso in quel modo?Si era umiliato per lei.Lei che non aveva neanche più il coraggio di guardarlo negli occhi.Una telefonata vecchia di quattro mesi prima.-Amore mi dispiace,questa sera non ti ho più risposto perché ero al cinema.Mi dispiace averti fatto arrabbiare così tanto.- -Jake non ti preoccupare,va tutto bene.Non devi chiedermi scusa per nulla- -Be…mi fai felice.Allora che hai fatto di bello stasera?-Con quella domanda Jake voleva farsi perdonare,ma non sapeva di aver innescato una lunga serie di eventi.-Niente di speciale,sono uscita con Ashley e dei suoi amici.Simpatici.Ma mi manchi.Quando torni?-un dialogo normale,uno degli ultimi,che i due ragazzi avrebbero avuto.In realtà Rayhel quella sera aveva provato qualcosa di davvero sconvolgente.
Erano tutti seduti al tavolo,a ridere,bere e scherzare.Ashley e Charl facevano del loro meglio per mettere a suo agio Rayhel,che piano piano stava sconfiggendo la timidezza.-Ecco che arrivano gli altri due!Finalmente!Ray,preparati a conoscere il ragazzo più bello di questo mondo,è quello che organizza quasi tutte le feste qui a Seattle,si chiama Alexej-Ma Rayhel non ascoltava le parole di Ashley.La sua attenzione era stata completamente catturata da quei due ragazzi che stavano dirigendosi verso di loro.Uno bello e alto,con dei capelli castani che sembravano seta,due occhi a mandorla ed un viso che diffondeva simpatia e tranquillità.L’altro…Rayhel non aveva parole per descriverlo.Non era bello,ma aveva un viso capace di racchiudere un migliaio di emozioni in una semplice espressione.I suoi occhi erano color nocciola,come quelli di Rayhel,con delle pagliuzze verdi all’interno.Quegli occhi…quante volte li avrebbe guardati…e quante volte le avrebbero trasmesso la stessa energia che le trasmisero quella sera.I capelli neri e corti,con un piccolo crestino irriverente che diede al ragazzo il soprannome di Denver.Il fisico scolpito,la pelle che scivolava sugli addominali ben delineati che si intravedevano sotto la maglietta…quel corpo che trasmetteva una sensazione di potenza,che tante volte mise in pericolo Rayhel.Ma non fu l’aspetto fisico a colpirla,bensì il muto ed eterno dialogo che ebbe il loro sguardo quando quegli occhi così simili s’incontrarono per la prima volta e la sensazione di conoscersi da sempre che pervase i due ragazzi.Ma nulla sconvolse di più Rayhel della passione,del mistero,del desiderio e della potenza che si trasmisero quando le loro mani si strinsero.Lui non guardò nessuno.Incrociò subito il suo sguardo.Si diresse da lei ed il mondo si fermò per un’istante.-Ciao,io sono Sean.-.


 Re: Non fermarti mai-primo capitolo
Autore: Tiddo 
Data:   17-10-04 20:28

Scusa se nn risp.....ma stò ancora legg......ahahahahhahahahahhahahahahhahahahha......skerzo!!! Smack....


 Re: Non fermarti mai-primo capitolo
Autore: ^Oneiros^ 
Data:   17-10-04 21:03



.........nn male, ma... come mai qui e nn tra i racconti?

waitin' for II issue... ;)




friendly neighbourhood `O`


 Re: Non fermarti mai-primo capitolo
Autore: Viola 
Data:   18-10-04 11:42

Già...è carino, ma xkè qui?
:smack)
Viola


 Re: Non fermarti mai-primo capitolo
Autore: Aislinn 
Data:   18-10-04 20:18

Magnolia Crescent... Magnolia Crescent... Magnolia Crescent ... ma dove l'ho giĂ  letta questa strada... in Harry Potter?
Scusa se non dico altro ma non ho letto il seguito!


 Re: Non fermarti mai-primo capitolo
Autore: Krusan 
Data:   19-10-04 01:53

Letto.


 Re: Non fermarti mai-primo capitolo
Autore: Rayhel 
Data:   19-10-04 21:10

l'ho scritto quì perchè ho sbagliato...

per quanto ne so magnolia crescent è un viale di Seattle....






Kru...letto....e?:D


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