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 Teschi di Cristallo
Autore: FdL_Jack 
Data:   08-10-04 21:03

Salve a tutti.

Vorrei sottoporvi un enigma che ormai da più di un secolo fa discutere studiosi di tutto il mondo.

I primi Teschi vennero ritrovati in Sud America agli inizi del 1900 e precisamente nelle terre dei maya.
Erano realizzati con il quarzo e con una perfezione a dir poco infinitesimale.
Da un esame si dedusse che la loro realizzazione risaliva approssimativamente a 1500 anni fa, un tempo dove le attrezzature necessarie per compiere l'opera erano davvero di bassa lega e sicuramente imprecise.
Da esami vari si calcolò che la realizzazione di un singolo pezzo sarebbe durata circa 300 anni.
Inoltre queste opere d'arte hanno delle caratteristiche uniche; esposti alla luce solare si illuminano di una luminescenza innaturale e proiettano dagli occhi dei raggi luminosi.

Inoltre si dice che abbiano poteri inimmaginabili a livello esoterico.

Una volta lessi di un nobile che riusci ad appropriarsi di uno di questi teschi e lo espose nella sua casa.
Dopo qualche tempo diedero via l'opera a causa di strani accadimenti nella casa. (Urli nella notte, incubi e luci provenienti dal teschio stesso)

Fino ad adesso ne sono stati ritrovati 12.

Beh... la patata e rovente.
Aspetto i vostri pareri in proposito.

:bryo6) :bryo6) :bryo6)


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: LeGoLaS_fAoL 
Data:   08-10-04 21:14

mi sono imbattuto anch'io in questi cosi mentre cercavo info sui teschi con le corna...
Sono proprio curioso di sapere cosa ne pensate


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: Aislinn 
Data:   08-10-04 21:24

A me hanno sempre affascinato molto, ma non ho mai capito bene cosa siano davvero. Ho un libro che parla di questi teschi, appena lo trovo scrivo...
Spero che su questo sito ci sia qualcuno che ne sa qualcosa. Ma... Legolas, Jack, voi che ne pensate? Io proprio non ne ho idea.

:smack) :ang)


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: Viola 
Data:   08-10-04 23:34

Vi riporto riassuntivamente ciò che ho trovato su un mio libro:

Secondo alcune cronache del 600, nella regione dello Yucatan, durante le + importanti cerimonie rituali, gli sciamani adoperavano grandi cristalli di quarzo ialino per "vedere", attraverso essi, il futuro.

Per la maggior parte delle tribù native dell' America settentrionele, il quarzo ialino è sempre stato "la pietra sacra", il simbolo della Terra".

Un famoso teschio di cristallo di rocca è stato rinvenuto in America centrale ed è l'unico esemplare di questo genere oggi conservato, ma è probabile che, all'epoca prima della venuta di Colombo, ve ne fossero altri. Non si sa la sua precisa origine, ma si crede risalga all' Arte Maya.
E' di grandezza naturale, tagliato in un solo blocco, ma l'interno è cavo e riproduce fedelmente tutte le ossa del cranio umano, ma le suture craniche sono state omesse (forse per preservarne la trasparenza).

Molto particolari sono, inoltre, gli effetti che si ottengono esponendolo alla luce. I raggi luminosi, provenienti dalla parte inferiore del teschio si proiettano sulla parte superiore, facendo così brillare gli occhi.
Se lo si guarda dall'alto e da dietro si vede riflesso tutto ciò che sta al di sotto del teschio stesso e tutto ciò che risulta invisibile da qualsiasi altro punto.
Illuminando il teschio da diversi angoli, si ottengono effetti ottici straordinari, quasi ipnotici.

Ipotesi su di esso:
- sarebbe stato intagliato da un alieno
- è frutto del lavoro di generazioni di sacerdoti che andarono
componendo a poco a poco i tratti fino a conferirgli il suo aspetto finale.
- ipotesi più accreditata: c'è un parere unanime sul fatto che si tratti di un
teschio femminile. Ciò ha fatto supporre a molti che esso sia la
rappresentazione della Dea Madre, creatrice di tutte le cose.

MIA IDEA:
Dedicandomi alla cristalloterapia da qualche anno, vi posso dire che, all'inizio di una cura fatta coi cristalli, si da normalmente per primo il quarzo ialino ( cristallo di rocca) o il quarzo rosa. Infatti, essi rispondono ai bisogni umani + comuni.
Il quarzo ialino ha delle peculiarità che mi fanno credere che non sia poi tanto strano il fatto di aver scelto questo cristalllo per creare i teschi. Le caratteristiche di esso che mi fanno, in modo particolare pensare a ciò, sono:
- Amplifica l'energia delle forme di pensiero
- Attiva tutti i livelli di coscienza
- Aumenta la consapevolezza nei sogni, negli stati medianici e
interdimensionali
- Attiva la comunicazione col Sè Superiore e con gli Spiriti Guida
- E' eccellente per la meditazione
- Stimola le funzioni cerebrali
- Pulisce ed esalta le funzioni mentali dei 2 emisferi.
Riguardo al xkè un teschio e non qualcos'altro, non saprei.

Ora vado a cercare una cosa che avevo sulle caratteristiche del quarzo ialino relativamente alla predizioni del futuro.

Mamma che post lungo !!!
:smack) :smack) :smack)
Viola


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: Viola 
Data:   09-10-04 00:28

Riassumo di nuovo da 1 libro:

Uno dei metodi più antichi di predizione del futuro è quello relativo all'uso della sfera di cristallo.
Sono state trovate sfere di cristallo in siti archeologici molto distanti tra loro.
Le classiche sfere di cristallo, che fanno parte della nostra idea di "sfera magica", sono realizzate a partire da cristalli di quarzo, in genere ialino, la cui purezza e trasparenza determina la qualità della sfera stessa.

Le sfere di quarzo impiegate per la predizione sono solitamente di piccole dimensioni. Ovviamente, più la sfera è grande, più aumenta di valore in senso monetario. Una delle più grandi sfere di cristallo di cui si conosca l'esistenza, proviene dal Madagascar e ha un diametro di 15,5 cm.

La tradizione letteraria, cinematografica e gitana risultano fuorvianti riguardo alla tecnica di predizione con le sfere. Per esempio, l'indovino potrebbe dirci " ti sposerai con un uomo biondo, con gli occhi azzurri, molto ricco e di nome Mario". Credere una cosa simile è piuttosto ingenuo. La predizione non potrà mai essere così concreta. I messaggi che provengono dalla sfera sono simboli e allusioni che devono essere adeguatamente interpretati.

Come può predire il futuro una sfera di cristallo?
Una spiegazione scientifica del fenomeno sostiene che fissare a lungo una sfera di quarzo può indurre visioni.
La spiegazione è semplice. La luce riflessa sulla superficie lucida del quarzo finisce per stancare il nervo ottico, che semplicemente smette di inviare al cervello gli impulsi delle immagini che gli vengono dagli occhi.
Questo spiega perchè molti indovini che utilizzano la sfera di cristallo dicano di vederla sparire o di vederla avvolta da una leggera nebbia, prima di riuscire a vedere il futuro.
La sconnessione tra cervello e nervo ottico fa in modo che l'immagine esterna venga sostituita da una interna, che non è altro che una risposta che l'indovino fornisce sulla base di determinati stimoli.
Tali stimoli sono influenzati dalla domanda che il consultante ha posto.

Tutto ciò x dire che, magari, la funzione divinatoria dei teschi potrebbe avere una spiegazione simile.
Ma potrebbe anche non esserlo...è il bello dei misteri irrisolti.

:smack) a tutti !!!
Viola


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: FataGuenda 
Data:   09-10-04 09:56

mMMMmmmm mi piace questo post :)




 Re: Teschi di Cristallo
Autore: Aislinn 
Data:   09-10-04 12:23

Non riesco a trovare quel libro, ma mi sembra che Viola abbia scritto abbastanza.
Vi riporto invece quanto ho trovato su sito del CICAP. Ho scelto questo perkè non forza sul paranormale...

Più che di "teschio" sarebbe corretto parlare di "teschi" di cristallo. Sono questi infatti una serie di tredici manufatti in quarzo levigato posseduti da privati e da vari musei. Tra i teschi in possesso di musei troviamo un esemplare custodito al British Musem, uno al Musée de l'Homme a Parigi e un terzo allo Smithsonian Institute di Washington, mentre tra quelli appartenenti a collezioni private il più famoso è senz'altro quello di Anna Mitchell-Hedges, figlia dell'esploratore britannico Frederick Mitchell-Hedges, ma degni di nota sono anche quelli di Jo-Ann Parks, del "detective psichico" Nick Nocerino e dell'aristocratica creola Norma Redo.
Secondo una leggenda attribuita al popolo Maya, ma di dubbia origine, i teschi sarebbero destinati a riunirsi per dare inizio a una nuova era in una data attualmente fissata per il 21 dicembre 2012, ovvero alla fine del Conto Lungo del calendario Maya iniziato il 13 agosto 3114 a.C.
C'è da aggiungere che gli aneddoti e le credenze fiorite attorno a questi singolari manufatti non sono mai mancate, e che alle originarie attribuzioni di poteri sinistri legati ai rituali nei quali questi sarebbero stati coinvolti, se ne sono sommate molte altre che spaziano principalmente nei tre campi dell'occultistica, del paranormale e dell'ufologia. Si è parlato infatti sia di loro eventuali proprietà ESP, ne è stato ipotizzato l'uso per la cristallomanzia, e sono stati anche classificati come manufatti alieni abbandonati sulla Terra.
In quest'ultimo caso il problema della loro origine si confonde sia con le perizie eseguite nel corso del tempo, sia con la versione offerta dai proprietari o dagli studiosi di questi oggetti. Alcuni di essi sono ritenuti falsi, mentre agli altri è stata attribuita origine azteca. Fa eccezione il teschio della Mitchell-Hedges, che è sempre stato dichiarato Maya dalla proprietaria, ma che è stato sottoposto a un unico esame eseguito dalla Hewlett-Packard che ne ha stabilito esclusivamente la tecnica di lavorazione, ritenuta compatibile con un'origine precolombiana del manufatto. Questi si segnala anche come l'esemplare dalle origini più controverse, non tanto per la limpidezza di quelle degli altri, quanto per la singolare storia del suo ritrovamento, più volte pesantemente contestata e resa nel tempo sempre più intricata nel tentativo di sanare tutti i dubbi.
Secondo la versione originale esso sarebbe stato trovato proprio da Anna Mitchell-Hedges nel 1927, il giorno del suo diciassettesimo compleanno, tra le rovine maya di una località del Belize. Riferito per la prima volta dal padre di Anna in un suo libro del 1954, l'episodio venne poi omesso nella seconda edizione, e nuovamente portato alla ribalta dalla figlia nel 1962.
I dubbi sulla versione originaria nascono a partire dalla congettura che il teschio sia stato fatto trovare apposta ad Anna dal padre come sorpresa di compleanno. Altri dubbi sono sorti quando, andando a vedere le fotografie della spedizione, spicca l'assenza di Anna, senza contare che nei resoconti originali non vi sono riferimenti a questo reperto e che Mitchell-Hedges padre era un noto sostenitore della cosiddetta "archeologia misteriosa".
È certo infine che il teschio sia stato acquistato da Mitchell-Hedges nel 1944 da un antiquario londinese, che lo stesso teschio fosse comparso in un'asta nel 1943 nella quale il proprietario dichiarato era sempre lo stesso antiquario, e che infine ci sia stata una precedente apparizione dell'oggetto nel 1936, in un confronto tra questo e il teschio del British Museum.
Nel campo delle perizie archeologiche eseguite sui teschi è da segnalare quella condotta dal British Museum alla metà degli anni Novanta. Si è confrontato un calice di sicura datazione precolombiana con alcuni dei teschi (British Musem, Smithsonian, Parks, Redo e Nocerino) e, per confronto, con un manufatto moderno. Il test non ha fornito una soluzione definitiva al problema della datazione: i risultati degli esami per i teschi di Nocerino e della Parks non sono stati resi pubblici per asseriti motivi burocratici, mentre sugli altri sono state rilevate tracce di lavorazioni più tarde che però non sono state giudicate significative per potere post-datare con certezza gli oggetti.
Da segnalare l'assenza in questo test del teschio della Mitchell-Hedges, per il suo esplicito rifiuto a renderlo disponibile.


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: Aislinn 
Data:   09-10-04 12:28

Su un altro sito che parlava dei teschi dicendo la stessa cosa, l'ultima frase è:

"Al giorno d’oggi, dopo essere andati sulla Luna e aver scalato montagne, sarebbe impossibile riprodurre un simile oggetto"
(sito stargate)


:smack) :ang)


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: FdL_Jack 
Data:   09-10-04 15:34

Wow...

Quante informazioni...
Siete davvero grandi ragazze.
Se metto su un agenzia paranormale vi prendo come agenti :bryo6)
Tra l'altro l'articolo di aislinn che ha trovato sul sito del CICAP mi stupisce molto perchè per la prima volta non è totalmente basato sulla distruzione delle prove.

Grazie anche a Viola che ha dato un contributo non da poco.

Vediamo cos'altro si riesce a trovare...


:bryo6) :bryo6) :bryo6)


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: Aislinn 
Data:   10-10-04 10:16

8)
:smack) :ang)


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: NemoTheNameless 
Data:   10-10-04 13:15


agenzia paranormale ? Jack, spero tu assuma anche agenti maschi non solo ragazze, vabbe' poi vedi te, cmq teschi di cristallo, tempo fà avevo sentito di qualcosa del genere ma non essendo tra i miei interessi non ho mai approfondito l'argomento anche è fantarcheologia e di mio, sono più portato per la mitologia e l'esoterismo (divinizione e magia protettiva, con qualche conoscenza di necromanzia e esorcismi), per cui non credo di poterti aiutare in merito.




Nemo


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: FdL_Jack 
Data:   10-10-04 15:09

Beh...

Sta tranquillo.
Ci sarà il posto per tutti nella mia agenzia. ;)

:bryo6) :bryo6) :bryo6)


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: FdL_Jack 
Data:   10-10-04 15:28

Comunque la cosa strana è la tecnica con la quale sono stati costruiti. Tuttora con le nostre tecniche e conoscenze avanzate siamo appena in grado di riprodurli e con i sistemi e le attrezzature di una volta era ben difficile intaccare il cristallo ialino con una precisione sia esterna che interna a questi livelli.
Il fatto che il teschio si illumina se esposto alla luce solare è soprattutto il fatto che riesca a conglobare la luce negli occhi è segno che l'interno del teschio è frutto di un intricato calcolo matematico e geometrico.
Il teschio ritrovato dalla Hewlett-Packard inoltre era ancora più particolare rispetto agli altri poichè la mascella è stata ritrovata a parte nonchè sia perfettamente incastrabile al cranio.
Ci sarebbe da chiedersi perchè dividere la mascella dal teschio?
L'unica cosa che mi viene in mente è che il teschio privo di mascella serviva a qualcosa e con la mascella a qualcosaltro.

:bryo6) :bryo6) :bryo6)


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: Aislinn 
Data:   10-10-04 15:36

Beh io sono felice di fare parte della tua agenzia investigativa!
Ad ogni modo, l'unica cosa che mi viene in mente guardando questi teschi è che di sicuro sono stati fatti da un'intelligenza superiore alla nostra di quei tempi... Però questi teschi sembrano fatti per un qualke rituale, il che si addice poco con una tecnologia avanzata. Forse fanno parte di una cultura che noi non conosceremo mai...

:smack) :ang)


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: Viola 
Data:   10-10-04 20:14

E' vero. Può essere che i teschi siano stati fatti da 1 civiltà che viveva nell' epoca precolombiana della quale noi ignoriamo l'esistenza e x questo le opere sono state attribuite a Maya e Atzechi.
C'è xò comunque il problema delle avanzate tecniche di lavorazione...
Boh...è 1 gran bel mistero !!!!
:smack)
Viola

*PS: Jack ti è arrivata la mail che ti ho spedito ?


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: FdL_Jack 
Data:   10-10-04 20:23

Si Viola...
Mi è arrivata.

Ti ringrazio molto.

:bryo6) :bryo6) :bryo6)


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: FdL_Jack 
Data:   11-10-04 22:52

Leggete un pò cosa ho trovato...


Alto tredici centimetri e largo altrettanto, profondo diciotto e pesante cinque chili. Ricavato da un unico pezzo di cristallo di rocca e perfettamente levigato. La mandibola è mobile e proviene dallo stesso blocco di quarzo (chiamato anche cristallo di rocca). A parte qualche leggera irregolarità sulle tempie e sulle ossa degli zigomi, è la replica esatta di un cranio umano. In base alla grandezza e ad altri dettagli si è arrivati a stabilire che potrebbe essere quello di una donna. L’autore? Sconosciuto. Altrettanto oscuro è il metodo usato per la sua realizzazione.


Nel 1970 Anna ha permesso ai laboratori Hewlett-Packard di studiarlo e i risultati sono stati sconcertanti. Prima di tutto il teschio è stato intagliato in senso contrario agli assi cristallografici della pietra. Cesellando senza tener conto della sua struttura interna, il blocco avrebbe dovuto rompersi, cosa che non è avvenuta. Se i moderni ingegneri e scultori seguissero lo stesso metodo di lavoro, non sarebbero in grado di duplicarlo, nemmeno con il laser o altri strumenti d’avanguardia per l’incisione. Andrebbe in mille pezzi. Eppure qualcuno è riuscito, contro ogni legge fisica, a creare una meraviglia del genere. Non è stato ritrovato alcun segno che potesse indicare il tipo di oggetto impiegato per l’intaglio. Ma se non è stato usato un arnese comune, allora di quali mirabolanti attrezzi stiamo parlando? Bisogna forse pensare ad apparecchiature portate sulla terra da civiltà aliene? Per ora l’ipotesi più accreditata è che sia stato sbozzato con pezzi di diamante (il cristallo di rocca è leggermente più tenero di quest’ultimo) e quindi pazientemente lisciato con un composto di acqua e sabbia. Il problema è che per arrivare alla forma attuale, con una simile lavorazione, ci sarebbero voluti trecento anni di costante lavoro da parte di scultori dotati di grande talento. E’ dunque un oggetto che non dovrebbe esistere.


Purtroppo c’è sempre chi confonde le acque e di conseguenza ai teschi genuini si sono aggiunti i falsi, complicando il lavoro degli esperti. La lista è nutrita e comprende, tra gli altri, il teschio di Londra (ospitato al British Museum) e quello di Parigi (Trocadero Museum), Il teschio parigino ha una fattura rudimentale ed è più piccolo. di seguito troviamo il teschio Maya (trovato in Guatemala) e il teschio di Ametista (Messico), anche questa coppia fu studiata dagli esperti della Hewlett-Packard che rilevarono la stessa tecnica sbagliata di intaglio, Poi c’è il teschio del Texas, chiamato affettuosamente Max dalla famiglia che lo possiede, altro esemplare è E.T., così denominato per via del cranio a punta e della mascella esagerata che lo fanno sembrare il teschio di un alieno.
Durante alcuni scavi in Messico, vennero alla luce altri due teschi: quello che è stato battezzato Sha-Na-Ra (in ricordo di uno sciamano) e il teschio Arcobaleno, chiamato così per gli splendidi colori che si vedono al suo interno quando viene esposto alla luce del sole. L’unico in grado di competere con il Mitchell-Hedges in termini di bellezza è il teschio Rosa Quarzo, ritrovato vicino al confine tra l’Honduras e il Guatemala. Non è trasparente come il primo, ma ha la mandibola mobile (come quello di Mitchell-Hedges aggiungo io :bryo6) ) e infine d’obbligo ricordare il teschio che appartiene alla Smithsonian Institution di Washington che pesa ben venti chili.


Alcuni anni fa i membri della Fondazione Pelton per le ricerche sul paranormale, l’Istituto delle Scienze Psichiche e la Società dei Teschi di Cristallo decisero di girare un documentario su questi straordinari manufatti e i loro presunti poteri. Esperti di psicometria (la capacità di apprendere la storia di un oggetto attraverso il contatto), sensitivi e chiaroveggenti si riunirono per effettuare una serie di test. Per la prima volta alcuni teschi autentici si ritrovarono nello stesso luogo: E.T., Sha-Na-Ra, Arcobaleno, Max e il Rosa Quarzo. Alle prove dei sensitivi si affiancarono quelle degli scienziati: raggi-x per scoprire fratture interne del cranio e capire così se era composto da più parti incollate assieme, e indagini scrupolose con l’utilizzo della luce laser. Durante gli esperimenti di psicometria i sensitivi ebbero visioni riguardanti civiltà molto antiche che alcuni ricollegarono con il mito di Atlantide. Quello su cui si trovarono tutti d’accordo fu la certezza che i teschi fossero legati l’uno all’altro da forze particolari. Se riuniti nella stessa stanza e sullo stesso tavolo, questi oggetti emanavano un’energia capace di sfinire il sensitivo di turno.

...il Sha-Na-Ra e Max erano stati prodotti circa cinquemila anni prima.



Beh... Agenzia investigativa... dove siete finiti?
Vi state cullando sugli allori eh?

:bryo6) :bryo6) :bryo6)


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: FdL_Jack 
Data:   12-10-04 02:16

Ehm...

scusa Emiliano ma pensavo fosse una roba da parapsicologia per questo l'avevo postato lì. :p

Beh... comunque mi sta bene anche qui in fin dei conti. :p

:bryo6) :bryo6) :bryo6)


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: Viola 
Data:   12-10-04 12:01

Questo argomento è molto affascinante !!!
Il teschio Quarzo Rosa e Ametista, presumo siano fatti di questi 2 materiali. Se si, anche in questo caso, dal mio modesto punto di vista cristalloterapico, avrei qualcosa da aggiungere.

Per quanto riguarda il Quarzo Rosa, non saprei xkè è stata scelta questa pietra, dato che è ed è stata sempre usata per le sue proprietà calmanti nei confronti di squilibri emotivi + o meno forti e come pietra dell'amore.

Per quanto riguarda l' Ametista, c'è da dire che anch' essa appartiene alla famiglia dei Quarzi. Tra le sue qualità, ci sono quelle di:
- portare chiarezza nella mente
- purificare e rigenerare i livelli di coscienza
- aumentare le capacità paranormali e le facoltà medianiche
- favorire l'intuizione e l'ispirazione
- favorire il funzionamento dell'emisfero destro del cervello
E' una pietra legata al chakra del terzo occhio ( è il chakra legato all'aspetto mentale superiore e della "visone superiore". E' il chakra che permette di entrare nel mondo del "non materiale" per ampliare la conoscenza e guidare al meglio la nostra vita ).
La tradizione diceva che porre un'Ametista sotto il cuscino fosse utile x scacciare gli incubi e per sperimentare sogni piacevoli e persino profetici.

La scelta dell' Ametista, come quella del Quarzo Ialino sembrerebbe non casuale. Di certo non lo sarà nemmeno quella del Quarzo Rosa.

:smack) a tutti
Viola




 Re: Teschi di Cristallo
Autore: Hamelin 
Data:   12-10-04 13:48

I teschi di cristallo e Anna Mitchell-Hedges! era da almeno sei anni che non ne sentivo parlare! è una faccenda interessante, appena avrò tempo leggerò tutti i vostri post e andrò a cercare il libro in cui avevo letto la storia di questi manufatti: ricordo che ne parla Castelli nella sua mitica enciclopedia del mistero, ma c'è anche un altro libro... boh, neuroni poco attivi...

Ah, Jack, quando ho letto l'inizio del tuo post

"Alto tredici centimetri e largo altrettanto, profondo diciotto e pesante cinque chili."

ho temuto il peggio... fiuuuuuu.........:bryo7)


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: FdL_Jack 
Data:   12-10-04 13:53

Beh Viola...

Innanzitutto devo dire che la tua traduzione mineralogica (passami il termine) del materiale con cui sono costituiti i teschi è molto interessante.

Comunque non dimentichiamoci che non tutti i teschi sono stati sottoposti ad esami e alcuni potrebbero risultare dei falsi ben costruiti.

Io penso che ogni teschio fosse destinato a qualcosa in particolare.

E' come se in ogni teschio esistesse un demone che serva a sviluppare le potenzialità umane.

E' davvero singolare l'esperimento che è stato fatto con i sensitivi e devo dire che li capisco perfettamente quando dicono che in un oretta si ritrovavano prosciugati da ogni energia.
Mi è capitata una cosa molto simile quando sono andato all'Eremo di San Francesco...
Anche se non l'ho ritenuto proprio un prosciugamento negativo, sembrava quasi che l'energia sprigionata dalla montagna volesse annullare totalmente il mio ego in modo da permettermi l'elevazione al supremo essere.



:bryo6) :bryo6) :bryo6)


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: Glorfindel 
Data:   12-10-04 14:19

Ecco degli altri spezzettoni...

...La sua storia ufficiale parte dal giorno in cui fu trovato dalla diciassettenne Anna, figlia adottiva dell’avventuriero Frederick Albert Mitchell-Hedges. Era il 1927 e Anna partecipava con entusiasmo agli scavi archeologici condotti dal padre a Lubaantum, un antico insediamento maya il cui nome tradotto significa ‘la città delle pietre cadute’, nell’Honduras britannico (l’attuale Belize). La città occupava un’area di quindici chilometri quadrati e ospitava piramidi, case, camere sotterranee e un gigantesco anfiteatro. Anna trovò il teschio mentre girovagava tra le rovine. Uno strano scintillio attirò la sua attenzione e la spinse a sollevare qualche pietra di un antico altare per liberare quello che aveva tutta l’aria di un oggetto fuori dal tempo. La mandibola fu trovata tre mesi dopo a circa otto metri di distanza. Frederick Mitchell-Hedges morì il 12 giugno 1949 e lasciò il teschio in eredità alla figlia Anna.
Ci sono molti dubbi sul fatto che sia stato veramente trovato da lei. Sono in molti a pensare che suo padre l’avesse ne avesse ordinato la realizzazione per poi programmarne il ritrovamento da parte della ragazzina, proprio il giorno del suo compleanno. Un regalo particolare di un papà appassionato di archeologia che trovò il modo di prendere due piccioni con una fava: fare una sorpresa alla figliola e attirare l’attenzione del mondo scientifico, ottenendo quindi sovvenzioni per i suoi viaggi. Un’altra versione della storia vedrebbe Frederick comprare il teschio a un’asta londinese di Sotheby nel 1943. In effetti, il teschio non figura tra le foto della spedizione nel Belize e non ci sono prove che fosse già nelle sue mani prima del 1943. Comunque siano andate le cose, ora il teschio appartiene ad Anna che ancora oggi (ormai ottuagenaria) giura di averlo trovato tra le antiche rovine di una città maya. Ha raccontato più volte di aver visto il teschio assumere le colorazioni più svariate anche se tenuto al buio, in assenza di fonti luminose che potrebbero produrre scherzi cromatici. Altro fenomeno particolare è l’odore di muschio molto forte che si sprigiona dal cranio di tanto in tanto...
...Che siano stati creati cento o mille anni fa, resta il fatto che hanno un notevole impatto sulla vita delle persone che li posseggono, sia positivo che negativo. Ci sono stati casi di guarigione spontanea da molte malattie, risoluzione di profondi blocchi psicologici e un generale miglioramento delle condizioni di vita dei proprietari. Ma ci sono anche persone che raccontano di essere state invase da un terrore inspiegabile alla vista dei teschi, di averli sentiti gridare e di aver visto al loro interno delle immagini orribili. L’effetto che hanno varia di volta in volta, come se fossero in grado di leggere nell’animo di chi li osserva e di comunicare in modo diverso con ciascun individuo. La stessa Anna Mitchell-Hedges confessa di provare sentimenti contrastanti per il suo reperto e di considerarlo come un demone buono...
...Si dice che contengano informazioni preziose sul futuro dell’umanità che noi non siamo ancora in grado di leggere. Una leggenda maya racconta che quando verranno riuniti tredici teschi a grandezza naturale, l’uomo avrà accesso a nuove conoscenze, ma questo accadrà solo quando egli sarà abbastanza evoluto da farne buon uso. Evoluto in senso spirituale e morale, soprattutto. Visto il grado di sviluppo in tal senso dell’uomo moderno, viene spontaneo sorridere amaramente. Forse è per questo che i teschi ghignano così. Ci guardano e sanno, ahimè, che dovranno aspettare ancora a lungo prima di condividere il loro segreto con noi...


:ang) :ang) :ang)




 Re: Teschi di Cristallo
Autore: Aislinn 
Data:   12-10-04 16:04

E se fossero dei doni da entità superiori a noi, tipo spiriti o dei? Forse racchiudono tutta la storia e la verità del mondo. Per quanto neanke io creda fino in fondo a quest'ipotesi, mi sembra l'unica possibile. Degli alieni non avrebbero nessun motivo di fare cose così, o almeno non mi sembra che possano averne. Forse chi li riunirà e riuscirà a decifrare i loro messaggi, scoprirà una verità importantissima.

Jack, per un buon lavoro ci vuole del tempo! :bryo7) Ecco cos'altro ho trovato, ma l'ho riassunto:
Quando fu ritrovato il primo teschio, gli indigeni a seguito della spedizione affermarono sconvolti che “era il dio cui si rivolgevano per essere guariti dalle malattie o per chiedere di morireâ€. E, in un diario del padre di Anna, egli scrisse: “…portammo con noi anche il sinistro teschio del destino, su cui molto è stato scritto. Ho delle buone ragioni per non rivelare come quest’oggetto venne in mio possesso… è stato descritto come la rappresentazione del male, m io non desidero spiegare questo fenomenoâ€.
Inoltre, secondo Platone, ad Atlantide ci sarebbero stati dei cristalli prodigiosi, usati dagli abitanti dell'isola per produrre una grande energia, che secondo la tradizione, gli uomini non riuscirono a domare distruggendo così la stessa isola. E se i Teschi di Cristallo fossero direttamente collegati al mito di Atlantide? Il mistero continua...

Volevo inoltre sottolineare che tutti i teschi sono stati trovati in America centrale e che molti sostengono che siano frutto dei Maya e degli Aztechi. I Maya cmq erano molto legati alle stelle!

:smack) :ang)


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: MERLINO 
Data:   15-10-04 05:40

STAI A DI CAZZATE JACK

SOLO NELLA TUA PRIMA ESPOSIZIONE HAI FATTO TANTI ERRORI(NN DI GRAMMATICA) ......................


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: FdL_Jack 
Data:   15-10-04 17:51

Non capisco mai perchè qualcuno e fortunatamente pochi in questo forum preferiscono criticare e insultare gli altri senza mai specificare il motivo e soprattutto non capisco come si può essere tanto stupidi da non comprendere che così facendo non si è superiori agli altri e nemmeno allo stesso livello... solo un gradino più basso.

Illuminaci maestro della tua luce eterna... in che cosa questo umile servo avrebbe errato questa volta?


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: sherardia 
Data:   17-10-04 13:17

bè,Jack.......lo sai anke tu no?8)
cmq sì,spiegaci caro merlino in cosa ha sbagiato,perkè le critike sono giuste,ma solo se giustificate:D :D


 Re: Teschi di Cristallo
Autore: Aislinn 
Data:   17-10-04 13:26

Molto costruttivo il suo messaggio...:l


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