Autore: Ederwil Spiritello di Terra_NC
Data: 05-07-04 17:29
uhmm uhmm uhmm....forse la mie idea in questione è troppo lunga da esplicare in forma scritta, perchè a riguardo, quando ho sentito il bisogno di scriverne, ho tirato giù una sessantina di pagine. Semplificando le cose al massimo, il mio procedimento è analogo a quello di Feuerbach, dove i termini soggetto-oggetto della dialettica religiosa vengono invertiti. Non è Dio a creare l'uomo, ma l'uomo a creare Dio. Nella mia visione della cosa, però, l'uomo crea Dio non in maniera ideologica, nel senso (per renderla proprio facile) che il Padreterno che è seduto sulle nuvole è generato nella sua essenza ultima dai suoi "figli". Arrivo a questo concetto attribuendo alla mente umana il potere assoluto della creazione e della distruzione, in quanto infinita ed eterna. Soltanto che fin quando la mente umana è legata al corpo, quindi al mondo fenomenico, tangibile, "reale", essa riuscirà a capire le cose nella loro interezza semplificandole e riducendole a leggi, ma solo fino ad un certo punto. Il punto di semplificazione massimo, oltre il quale non si può procedere, venne chiamato da Spencer "l'inconoscibile". Per Spencer, l'inconoscibile veniva ad essere assimilabile al concetto di Dio, ma il suo pensiero si fermava qui. Riprendendo i termini della questione, io credo che il limite dell'inconoscibile sia imposto dalla natura finita dell'essere umano. La mente-anima (discorso troooooooppo lungo, ma su cui forse scriverò qualcosa nel forum) è infinita se astratta dal contesto fisico dell'essere umano, quindi nel momento in cui l'uomo muore, questa si libera ed esercita la sua natura eterna generando, a sua volta, universi e mondi abitati da creature che la venereranno come dività . L'uomo è inconsciamente a conoscenza del potere della sua mente-anima, e riconosce in maniera istintiva la presenza di un "logos", di un motore generante, che, a seconda di come si sviluppa la società , chiamerà Dio, Hallà , Budda, Venere-Marte-Giove ecc..., Era-Zeus e così dicendo...
so che la questione può sembrare lacunosa dal punto di vista strettamente filosofico-strutturale, ma vi assicuro che non lo è...d'altronde mica posso fare un trattato filosofico sul post!!! Magari poi, se qualcuno si interessa, posso mandargli il trattato per intero via e-mail.
Bacioni Barby
Eder
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