Autore: nessun nome, nessuna etichetta
Data: 15-06-04 12:59
Quando si parla di “cultura storica” come di un pilastro cui appoggiarsi, bisognerebbe considerare che c’è sempre chi ne sa Molto Più di noi, noi così intenti a considerare le lacune altrui.
Credo nn sia nemmeno qui il punto, c’è gente che poco ha studiato e sfoggia ammirevole buon senso, e intellettuali che si fanno la guerra su tutto.
In realtà, in politica e nella società tutta, meccanismi consolidati e noiosi si ripetono costantemente, cambiano i volti degli elettori e degli eletti ma non cambiano le logiche di fondo, e basta aver osservato con occhio critico per rendersene conto, non aver imparato la lezioncina a memoria.
Molti, così intenti a crocifiggere Berlusconi vedendo il lui il demonio, il padrone, il riccone paraculo, sentendosi liberi perché il loro voto è “alternativo”, pacifista , di sinistra, non notano le cose più a portata di mano.
..Non erano, queste, elezioni europee? Ma chi ha parlato di Europa, tra costoro? Ci hanno preso per il culo tranquillamente, utilizzando il nostro voto solo come termometro per le prossime elezioni politiche, e noi qui a scannarci su termini come “destra” e “sinistra”, che servono soltanto a chi – sfruttando l’appartenenza cieca ad un a fede – vuole assicurarsi il nostro voto per la vita, come animali col timbro sul culo.
Sentivo un esponente del centro-sinistra dire “abbiamo conquistato la sardegna…dopo aver già conquistato questo e quell’altro..”.. Conquistato? Non è questa la mentalità, amico,
sei tu al servizio di chi ti ha votato, non il contrario. Sei in prova, e se non ci soddisfi te ne vai e torni a casa. Altro che destra e sinistra… è bello avere il sedere al riparo e soldi facili, no?
Un socialista ritenuto filo-berlusconiano diceva invece “Non entreremmo mai nel governo se non tolgono la locuzione centro-destra, perché destra è una parola che non ci appartiene”.
La locuzione? E il contenuto, invece? Eh no, quello che conta è la definizione, per tenere buoni i tuoi elettori ed avere il diritto di nn proporre nulla di concreto, solo etnie, destra , sinistra, bah.
E l’Europa, invece? Dov’è? …E poi devo sentire tutti dirmi che il voto è un dovere, eh no, troppo comodo, in un non voto può esserci molta più consapevolezza che in un voto – e ci può essere schiavitù nel votare un candidato non figo proprio perché ha quell’immagine, e non un’altra – schiavitù dalla bandiera della pace – schiavitù da bush, schiavitù dagli amici nella sede del partito.
Gli slogan non servono a noi, ma a chi ce li vende, e i migliori ideali sono spesso sfruttati da noi stessi, per affermarci con violenza, noi così bravi a pensare alla società ideale, a dire agli altri cosa devono fare senza saperlo per noi stessi. Datemi del pazzo, ma giurerei che chi sfila per pace, è più facile che non la voglia davvero, quella pace urlata è spesso soltanto il lasso di tempo che separa due guerre, il tempo che ci vuole a ricaricare il fucile.
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