Autore: jahmas
Data: 04-06-04 16:07
Ho paura di me stesso e della mia mia mente, che inconsciamente è la fautrice di tutti i miei problemi, che in realtà non esisterebbero. Perfino la paura della morte, o la paura del buio, della malattia, delle allucinazioni (x riferirmi al gatto) sono cose che in natura esistono da millenni e il percorso obbligatorio della vita ci presenta sempre e a tutti. Dovrebbe essere sciocco avere paura della morte, senza offesa per nessuno, dato che la morte fa parte della vita e una persona dovrebbe accettarla con serenità . Anch'io ho una fortissima paura della morte, e presumo che anche il gatto ce l'abbia dato che difficilmente puoi avere "controllo" sulla morte, come sulle alterazioni del tuo stato psico-fisico. La domanda è.......... e se uno di noi si ritrovasse nel bel mezzo di una di queste situazioni di sofferenza e di paura? Cosa succederebbe? La nostra mente si rifiuterebbe di accettarlo inducendo il corpo ad avere delle reazioni incontrollate. Talvolta è molto facile crearsi delle barriere solide di difesa quando si ha paura, però dobbiamo ricordarci che più le barriere e il muro sono grandi e inattaccabili, più la cosa da proteggere dentro di esse diventa importante e quando veniamo attaccati a sorpresa.... bè, diventa una bella questione. Dovremmo secondo me cercare di non mettere delle barriere, ma di lasciar scorrere dentro di noi (senza ovviamente venire travolti) la paura a poco a poco. Non so se questo si possa definire coraggio o masochismo, ma non è importante.... chiamatelo come vi pare. L'unica cosa importante è comprendere la natura stessa della paura, e renderci conto che al mondo c'è veramente poco da aver paura, siamo noi stessi a dover lavorare su di noi. Più che altro bisognerebbe inca**arci con il mondo (le persone, la politica) a volte, che tende sempre più a snaturarci per quello che siamo veramente e cioè bestie con il dono della ragione... Una bestia non paura del buio, può avvertire l'adrenalina magari se sta per venire catturata, ma non è consapevole della morte. Noi siamo gli unici ad esserlo. E per questo abbiamo il dovere verso noi stessi di non farci troppe seghe mentali porca miseria.
Viva la bestialità dentro ognuno di noi 
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