Autore: NemoTheNameless
Data: 20-04-04 23:01
(Premessa: questo racconto, si basa + o - sul quesito che ho posto ieri sera)
È il grande giorno, il giorno per quale mi sono allenato per due settimane senza sosta, lontano da tutti, il telefono spento. L'unico che aveva il permesso di venirmi a trovare, solo per portarmi da mangiare, era mio fratello.
Il campo di battaglia sarà un campo da calcetto su erba alle spalle della chiesa, il duello cominciava alle dieci, ma ho preferito arrivare prima, dato che è estate ho preferito indossare abiti comodi, un paio di pantaloncini che miarrivavano appena sotto il ginocchio e una T-shirt entrambe blu scuro, la mia armatura (un paio di ginocchiere, legate una allo stinco destro e l'altra legata all'avambraccio sinistro a mo' di scudo) al collo mi sono legato un portafortuna, mentre come arma ho scelto il bastone che ho usato per allenarmi.
Sono almeno tre ore che mi ripasso le mosse con il mio bastone-spada e che prego per avere il coraggio necessario di morire se si rendesse necessario.
Finalmente quella strega si decida a mostrarsi e, se devo essere sincero, lo fa in maniera abbastanza particolare, con uno show di fulmini e lampi, la metà della gente che accorsa a vedere si butta a terra, gli altri si coprono gli occhi, io mi limiti a chiuderli per non restare abbagliato.
<< È così conciato che pensi di affrontarmi ? Con le antiquate armi che possiede il tuo pianeta, ti limiti ad un'arma arcaica come il bastone ? >> mi chiese la strega in tono di scherno guardandomi dall'alto, visto che poteva volare.
<< Non con le spade, ma con il bastone di un pastore che libererò il mio popolo >> mormorai io citando un passo dell'esodo.
<< Cos'hai detto ? >> chiese lei sospettosa.
<< Niente >> risposi sorridendo. La strega mi mostrò i denti e scese a terra ed essendo una guerriera leale impugnò anche lei un bastone di legno. Brandendo la spada con entrambe le mani, me lòa posi davanti al viso e m'inchinai in segno di saluto, poi assunsi la posizione superiore, la strega mi caricò, mi lanciai alla contro carica grindando:
<< Per la Madre e La Regina !!!!!!!!!!! >>.....................
.....................è finita, non posso fare più nulla, quella dannata puttanella, sentendosi alle strette dopo aver schivato un paio di fendenti mi ha scaricato addosso una pioggia di fulmini e adesso sono a terra, la mia carne puzza di bruciato, il dolore è dal fatto che sono a malapena cosciente, la mia vista è offuscata e i romuri mi giungono appena percettibili, ora come ora ho solo una gran voglia di chiudere gli occhi e dormire, forse per sempre.
Il pianto dei miei amici e di quelli che credono in me si fa sempre più debole, poi non sò cosa mi sia successo, per un istante, mi è sembrato di vedere la ragazza del sogno che feci da bambino, la sua voce, nella mia mente, non mi incitava a tornare a combattere, mi diceva solo che non era ancora finita.
<< Ho vinto ! Il vostro campione è moribondo, la terra diventerà il mio regno personale >> la risata della strega mi fece montare su tutte le furie, non so come ho fatto, ma ignorando il dolore e aiutandomi con il bastone mi alzai in piedi.
<< Com'è possibile dovresti essere morto ormai >> esclamò la strega.
<< Si dice che ad ogni rinuncia corrisponde una contropartita considerevole, ma l'eccezione alla regola insidia la norma, se è vero che ad ogni rinuncia corrisponde una contro partita considerevole, privarsi dell'anima comportrebbe una lauta ricompensa >> cantando il ritornello della canzone L'Eccezione mi concentrai. Ad un tratto mi sentì cedere le gambe, poi lo sentì, lo avevo liberato e stava emergendo, il mio lato oscuro, tutto il male e il rancore che serbavo nel cuore stavano per esplodere, il bersaglio era designato.........................
......................................vidi il mio corpo come se il mio spirito si fosse separato e stesse levitando al di sopra del campo.
Ringhiante e sbavante, lo vidi alzarsi per ruggire e poi piegarsi sulle ginocchia la mano desta si piantò nella terra umida per la pioggia del giorno prima, mentre la sinistra, con le dita piegate ad artiglio era piegata come se dovesse scattare in avanti per colpire, la strega, di fronte a quello spettacolo, si ritrasse come se avesse paura. Ci fù un ringhio disumano, vidi il mio corpo lanciarsi in avanti. La strega gli scagliò contro due fulmini, ma, e solo Dio sà come, la bestia riuscì ad evitarli. cercò di lanciarne un terzo, ma la bestia le era già balzata alla gola e in quel momento mi risentii all'interno del mio corpo, sentì il sangue della strega in gola, così come sentii il bruciante dolore del terzo fulmine, ma ero deciso a portare a termine il duello. Risvegliando la bestia, mi stavo giocando il tutto per tutto. La perdita di sangue rese la strega debole e la sua debolezza mi diede la possibilità di un ultima mossa, passai alle sue spalle, le afferrai la testa e, con un colpo secco, le spezzai il collo.
Mentre sentivo che le forze mi abbandonavano definitivamente e crollavo a terra, uno strano senso di pace mi pervase. Ero a terra, questa volta era davvero la fine, la mia famiglia era attorno a me e li sentivo piangere ma le loro figure erano ombre indistinte e lo voci lontanissime quasi provenissero dalla stessa galassia di origine della strega. Nel cdere ero rimasto supino a quel punto sentì le mie labbra sfiorate da un bacio e a quel spirai..................
Nemo, Il Senzanome, Colui-che-non-è
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