Autore: BikiniGirlsWithMachineGuns
Data: 25-02-03 06:03
Non sono completamente d'accordo.
Sono decisamente contro la guerra (chi non lo è, avendo un minimo di istruzione e buon senso?), ma ci sono momenti dove la pace bisognerebbe o difenderla, o imporla a chi non la vuole (perlomeno nell'interesse dei civili).
Non so se l'intervento NATO nella ex-jugoslavia fu una "guerra umanitaria", quello che so è che ora laggiù non si ammazzano più.
Fino a un bel giorno del '91, gli italiani andavano a sciare a Sarajevo o al mare sulla costa dalmata.
Il giorno dopo ti svegli e vedi le città bruciare, i ponti presi a cannonate, i mercati sotto le bombe da mortaio. Ovunque, crimini di una demenza inconcepibile: si tagliavano gole, mani, lingue, stupri, "pulizia etnica"... Tutto a due passi da casa tua.
E' triste pensare che l'operazione stessa per mettere fine alla guerra, cioè lo stesso intervento NATO, sia poi costato vittime civili.
Ad esempio il treno civile serbo che transitava su un ponte durante un attacco aereo.
In fondo "il nemico" non erano i civili serbi, ma il regime serbo e l'esercito serbo.
Fu una tragedia come diverse altre del genere, in quei giorni.
Ma, cinicamente, alla fine di una guerra devi pur sempre fare il "bilancio dei morti", se non altro per seppellirli, e allora ti accorgi che le vittime dei pur tragici errori NATO sono molte meno di tutte le vittime di 4 anni continui di pulizia etnica, fosse comuni, deportazioni di massa etc.
Triste ma vero.
Secondo la mia opinione, NATO, ONU, UE e quant'altri avrebbero dovuto intervenire addirittura 4 anni prima. Voglio essere cinico fino in fondo: ammettiamo che la NATO dovesse comunque sbagliare negli attacchi, e provocare le vittime civili accertate dei suoi interventi. Se però avessero cominciato 4 anni prima, probabilmente ci saremmo avanzati tutti i morti della precedente guerra civile dei "tutti-contro-tutti", dei quartieri residenziali di Sarajevo cannoneggiati, di Mostar rasa al suolo, etc. L'ordine di grandezza del numero delle vittime è sulle centinaia di migliaia, ricordo bene?
Non c'è il petrolio in ex-jugoslavia, e non penso che la NATO avesse interessi "collaterali" come impiantare laggiù nuove basi (direi che con l'Italia in mezzo al mediterraneo, e con la Turchia come ponte verso l'Asia, di basi ne ha già abbastanza). Voglio credere che l'intervento sia stato avallato unicamente per stabilizzare l'area, e fermare il bagno di sangue.
Cosa che in effetti è stata, questo è oggettivo.
La cosa che ci deve fare riflettere piuttosto è come mai non si prendono decisioni del genere per risolvere le altre crisi umanitarie con risvolti bellici nelle altre parti del mondo.
Sarebbe utile ad esempio una forza di interposizione ONU / UE (caschi blu) in palestina: bene, non credo però che l'attuale governo in israele accetterebbe altre forze militari in casa: limiterebbero la sua libertà di manovra. Si potrebbe però promuovere l'ingresso di Israele nella UE (una proposta dei radicali, meno stramba di quello che sembra). A quel punto dovrebbe anche farsi carico dell'obbligo di accettare le forze UE in casa, che aiuterebbero ad attuare le risoluzioni ONU (già emesse in quantità , ma non rispettate - da ambo le parti, Israele e organizzazioni palestinesi - ).
Non fraintendete, non faccio proselitismo politico pro-radicali, addirittura sono anni che non voto più (e mai radicale comunque). Però quella credo sia veramente una buona idea.
Sì, sarebbe bello vedere simili missioni impostate in tutti i luoghi dove ce n'è drammaticamente bisogno, ma devo essere realistico: le missioni costano vite e miliardi alle forze armate che devono sostenerle, i miracoli non si possono fare.
Pur con le forze armate che si ritrova, l'italia vuole essere una delle nazioni più impegnate sul fronte delle missioni militari di pace, ma a tirare troppo la corda succede come al nostro G222 abbattuto nel Settembre '92, mentre portava cibo, medicine e coperte a Sarajevo.
Abbiamo mandato un aereo senza alcun dispositivo di autoprotezione (non c'erano i soldi, o non li si voleva trovare) a sorvolare una zona di combattimenti, e mancando degli inganni al fosforo per deviare le armi a ricerca termica, è stato abbattuto proprio da una di queste.
Tutti sono morti, e quando penso che adesso io sono qui a discutere del Bene e del Male senza sostanzialmente fare nulla, ci sto un po' male.
PS: notizia dell'ultim'ora: "pacifisti" bloccano i treni pendolari per protesta contro la guerra...
da rotolarsi per terra dalle ghignate... ...
Io sono su un treno pendolari due volte al giorno, quando la mattina beccavo gente che andava alle manifestazioni i più pagavano regolarmente il biglietto, gli "esemplari da centro sociale" no, e nessuno gli diceva nulla mentre a me controllavano il biglietto minimo due volte a corsa.
Adesso questi riescono a dare del danno anche quando non salgono sui treni!     (diversamente telefonano a papà , che poi li viene a prendere con l'Audi - visto di persona,giuro sul padreterno - ).
PPS: ormai avrete capito che l'ipocrisia umana è un difetto per me insopportabile, potrei sostenere meglio un pugno in faccia piuttosto che un ipocrita di fronte a me, quindi dico:
1) La Corea del Nord sta lanciando missili da basi di superficie verso il mar del giappone, a scopo non tanto sottilmente intimidatorio verso corea del sud, giappone, taiwan. Questi governi sono eletti democraticamente, in Corea del nord no.
Vedremo in piazza bandiere della pace? Vedremo sit-in di fronte alle ambasciate nord-coreane in Italia? La coerenza lo imporrebbe.
2) Dimostrazione contro il treno militare per camp darby: è legittima, ma voglio invitare i più esagitati/meno riflessivi tra gli attuali dimostranti a farsi un'esame di coscienza: qualcuno andò a dimostrare contro treni che dall'est portavano in jugoslavia prima (e serbia poi) carri t72 e fucili d'assalto ak74?
Qualcuno era presente quando atterravano in quegli aeroporti i mig29 freschi di fabbrica appena consegnati?
Dove sono stati prodotti i MiG29, i carri T72, i fucili AK74?
Non mi si dica che non si poteva recarvisi perchè erano "zone calde": l'Irak di oggi è visitato continuamente da delegazioni italiane di varie associazioni dei più disparati schieramenti: cattolici, marxisti moderati o estremisti, pacifisti variamente allineati, volontari laici o missionari etc., che portano solidarietà al popolo irakeno, incontrano politici, fanno concerti.
Ragazzi, ho finito. Non volevo pontificare o insegnare niente a nessuno, anche se verso la fine mi sono un po' "sfogato".
Però su una cosa vi voglio mettere in guardia: diffidate ferocemente dei "centrosocialari" con l'Audi. 
|
|