Autore: walter
Data: 07-06-04 19:15
Io vorrei parlarti piano, la sera, come interlocutore segreto…e nutrirmi dei tuoi segreti.
Vorrei sapermi privilegiato, e sapere dei tuoi passi al mattino, della farfalla in volo sulle tue mani, delle tue spalle piccole e delle lacrime taciute.
Vorrei lettere delicate, profumate di lavanda, e quadri di autunni alla finestra.
E sapere dei tuoi sogni più segreti, e dei rumori che raggiungono il tuo letto, quando in cima alla tua torre tremano luci di candela. Il tuo corpo le fa ombra, e sul muro disegna mani giunte in preghiera.
Vorrei che il tuo giardino confinasse col mio, e che sul prato vi crescesse erba chiara, e che quel posto fosse nostro soltanto, tra giochi di bambini e risate sussurrate.
Vorrei vi fosse un posto, nel tuo cuore, dove possa crescere fiducia infantile, il patto segreto di sangue, gli occhi a specchiarsi negli occhi, cieli sereni e fragranti sopra di noi, nubi soffici, tenerezza e sogno selvaggio.
E poi malinconie d’autunno, casti abbracci e lacrime di cristallo. In inverno, riposeremo sotto il manto della neve. In estate, il sole ti riconoscerà .
Vorrei tu mi chiamassi col mio nome, e col tuo vorrei chiamarti, e riconoscerci somiglianti al vero, io vorrei restare giovane con te.
Ma quando sarà il momento delle rughe, che spergiureranno il falso, prego che esse non siano mai violente, mai, e il nostro sorriso di fragola, i baci limpidi, foulard al collo e capelli sciolti… il mio pallore è il mio regalo a te, ti regalo la mia solitudine… se lo vuoi.
Ma se non lo vorrai… allora la terrò per me, nascosta come merce preziosa, sino al prossimo sguardo azzurro, o per sempre.
Il mio rigore ti darà valore, mia nuova amica, esso testimonierà che hai percorso il sentiero più stretto, nel silenzio esteriore e sorretta dalla fede.
Solo una cortesia ti chiedo.
Non calpestare il mio mondo di vesti bianche, da questa parte della terra gli abbandoni fanno male.
In silenzio ti attendo.
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