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 la parabola del cieco che ascolta i doors
Autore: walter 
Data:   31-03-03 08:26


Non ricordo se si racconta che l'uomo fosse cieco dalla nascita, me lo dissero al catechismo e sono passati un sacco di anni, fatto sta che avrebbe avuto bisogno di un miracolo per poter vedere come tutti. Saputa la cosa, e anticipando di gran lunga Superman, Gesù piombò lì in qualche modo - per niente impressionato dalla parola "miracolo" - e decise di aiutarlo.

Gli disse "uomo, che c'è?". Non ebbe risposta, e disse ancora "uomo, che c'è?". Al terzo tentativo si innervosì leggermente, e disse "che diavolo.. cavolo..…" e quello "ah, dici a me? Non ti vedevo".

Si tolse gli occhiali che da sole, che più che altro usava per motivi estetici, e disse "tu sei il figlio del falegname, vero? Come sta tuo padre? è uscito dalla balena?"

Resosi conto di una certa confusione all'origine, Gesù lo corresse con amorevole tolleranza, e assecondò la richiesta del non vedente di descriversi fisicamente: "dunque, ho i capelli castani, lunghi, bella presenza, quando dico delle cose un sacco di gente mi ascolta, non porto vestiti firmati, ho la barba di due giorni…." "…e canti Light my fire!" "..no, quello è Jim Morrison…" "..che ficata! Me lo fai un autografo? Mi fanno impazzire i Doors!". Gesù allora pensò che forse era il caso di aggiungere all'imminente miracolo anche qualche manovra correttiva all'udito, ma poi se ne dimenticò subito.

Lo invitò a sedersi, gli raccomandò di non muoversi e di respirare a ritmo regolare, in modo rilassato…"pensa a cose belle…che ne so.. il calendario della Marcuzzi!…" E quello "' a Jim, che stai a dì? come faccio ad averlo visto?" "…ah giusto.. beh, lo vedrai tra poco allora, ..Ma le mani…. dietro alla schiena, se no te le paralizzo!"

L'uomo fece quanto richiesto, e sentì immediatamente un benefico formicolio sotto le palpebre…poi le sollevò, e vide un'enorme massa indistinta, solo saltuariamente intervallata da altro colore, tipo un ipotetico gusto "gelato puffo variegato vaniglia". "beh, sinceramente mi aspettavo di più…" disse "..tutto qui il mondo? Non è che tuo padre si sia sforzato molto, Jim. ..Ma forse si è stancato dentro la balena…" Gesù gli rispose distrattamente "quello è il cielo, mammola, spara più in basso. Devi piegare il collo in avanti, e parlare solo quando richiesto, peppino". Gesù era esperto in nomignoli, erano la sua grande passione, a volte parlando con suo padre lo chiamava "Sergio", "Pasta", "Zio Fester" e a volte anche "Tazza". Dietro ogni nome c'era un motivo ben preciso, ma lui non lo spiegava a nessuno dicendo che non bisogna gettare i nomignoli ai porci.

Nel frattempo una certa folla si era radunata, alcuni dicevano "..lo sapevo che eri vivo! Dai, cantami The end!" Altri gli offrivano la birra, e tutti gli dicevano sottovoce "….io ti ho capito veramente, sai? Tu sei un poeta, non una rock star". L'ex non-vedente intanto chiedeva informazioni per raggiungere l'edicola più vicina, in modo del tutto casuale sentiva di aver bisogno di qualche calendario per programmare le sue giornate.

Gesù intanto se ne era andato col taxi, e il tassista gli chiedeva "Non ti infastidisce che tutti parlino delle tue opere?" "beh, no..è tutta pubblicità, in attesa della rai tv".

Intanto le autorità religiose dell'epoca avevano catturato il miracolato, l'avevano trasportato in altra sede, e qui cercavano di convincerlo che in realtà non c'era stato nessun miracolo. "Sei sicuro che prima non ci vedevi? Ma proprio sicurosicuro?" "come si chiamava quell'uomo?" "che scarpe aveva?" "come fai a dire che il suo potere non è per mano del diavolo?" "te l'ha cantata o no Light my fire?". E infine "Che dentifricio usa?"

L'uomo era costernato, non è che glie ne fregasse più di tanto di tutte queste questioni, lui aveva la sua vista e le foto della Marcuzzi. Allora gli inquisitori dissero "oh, no…noi conosciamo Mosè e la sua parola, noi studiamo la sua legge e la rispettiamo.. Questo Gesù non lo conosciamo, non può essere figlio di Dio!" "Noi sappiamo, tu non sai nulla". E bla, bla, bla, bla.

L'uomo lì guardò come nn aveva mai guardato nessun altro, prima di allora (..in effetti…), e disse "non so rispondere alle vostre domande, non so che dentifricio usa né altro, ma se mi ha ridato la vista evidentemente ai suoi occhi sono importante anch'io."

Quelli ridacchiarono più o meno così "oh, oh, oh, questa è bella… oh, oh, oh.. proprio bella…".

L'uomo allora si ricordò che una volta la figlia del panettiere avesse detto "il sapere a volte acceca i cuori, li rende chiusi a tutto ciò che è nuovo… Il sapere può rendere gli uomini immobili, come statue di marmo, superbi ed arroganti, convinti di avere la verità in tasca".

La situazione gli sembrò adatta per la citazione, e allora disse "cari signori, il sapere a volte rende l'uomo di marmo…cioè…il panettiere e sua figlia dicono che i cuori sono accecati, anche se io lo ero prima ed ora no, però nel senso che….". Le egregie autorità allora sollevarono i posteriori ed aprirono la porta "si, si… il marmo accecato, come no…Si accomodi pure, vada vada, e mi saluti il panettiere. ….Noi andiamo a cercare quell'uomo! E vedremo se con noi avrà il coraggio di non cantare Light my fire". E così fecero, e lo trovarono, in un giorno con poco sole.

buona notte


 Re: la parabola del cieco che ascolta i doors
Autore: walter 
Data:   31-03-03 08:30

accidenti, gli spazi tra i paragrafi non c'entrano niente, quindi ri-eccola:


Non ricordo se si racconta che l'uomo fosse cieco dalla nascita, me lo dissero al catechismo e sono passati un sacco di anni, fatto sta che avrebbe avuto bisogno di un miracolo per poter vedere come tutti. Saputa la cosa, e anticipando di gran lunga Superman, Gesù piombò lì in qualche modo - per niente impressionato dalla parola "miracolo" - e decise di aiutarlo.
Gli disse "uomo, che c'è?". Non ebbe risposta, e disse ancora "uomo, che c'è?". Al terzo tentativo si innervosì leggermente, e disse "che diavolo.. cavolo..…" e quello "ah, dici a me? Non ti vedevo".
Si tolse gli occhiali che da sole, che più che altro usava per motivi estetici, e disse "tu sei il figlio del falegname, vero? Come sta tuo padre? è uscito dalla balena?"
Resosi conto di una certa confusione all'origine, Gesù lo corresse con amorevole tolleranza, e assecondò la richiesta del non vedente di descriversi fisicamente: "dunque, ho i capelli castani, lunghi, bella presenza, quando dico delle cose un sacco di gente mi ascolta, non porto vestiti firmati, ho la barba di due giorni…." "…e canti Light my fire!" "..no, quello è Jim Morrison…" "..che ficata! Me lo fai un autografo? Mi fanno impazzire i Doors!". Gesù allora pensò che forse era il caso di aggiungere all'imminente miracolo anche qualche manovra correttiva all'udito, ma poi se ne dimenticò subito.
Lo invitò a sedersi, gli raccomandò di non muoversi e di respirare a ritmo regolare, in modo rilassato…"pensa a cose belle…che ne so.. il calendario della Marcuzzi!…" E quello "' a Jim, che stai a dì? come faccio ad averlo visto?" "…ah giusto.. beh, lo vedrai tra poco allora, ..Ma le mani…. dietro alla schiena, se no te le paralizzo!"
L'uomo fece quanto richiesto, e sentì immediatamente un benefico formicolio sotto le palpebre…poi le sollevò, e vide un'enorme massa indistinta, solo saltuariamente intervallata da altro colore, tipo un ipotetico gusto "gelato puffo variegato vaniglia". "beh, sinceramente mi aspettavo di più…" disse "..tutto qui il mondo? Non è che tuo padre si sia sforzato molto, Jim. .. forse si è stancato dentro la balena…" Gesù gli rispose distrattamente "quello è il cielo, mammola, spara più in basso. Devi piegare il collo in avanti, e parlare solo quando richiesto, peppino". Gesù era esperto in nomignoli, erano la sua grande passione, a volte parlando con suo padre lo chiamava "Sergio", "Pasta", "Zio Fester" e a volte anche "Tazza". Dietro ogni nome c'era un motivo ben preciso, ma lui non lo spiegava a nessuno dicendo che non bisogna gettare i nomignoli ai porci.
Nel frattempo una certa folla si era radunata, alcuni dicevano "..lo sapevo che eri vivo! Dai, cantami The end!" Altri gli offrivano la birra, e tutti gli dicevano sottovoce "….io ti ho capito veramente, sai? Tu sei un poeta, non una rock star". L'ex non-vedente intanto chiedeva informazioni per raggiungere l'edicola più vicina, in modo del tutto casuale sentiva di aver bisogno di qualche calendario per programmare le sue giornate.
Gesù intanto se ne era andato col taxi, e il tassista gli chiedeva "Non ti infastidisce che tutti parlino delle tue opere?" "beh, no..è tutta pubblicità, in attesa della rai tv".
Intanto le autorità religiose dell'epoca avevano catturato il miracolato, l'avevano trasportato in altra sede, e qui cercavano di convincerlo che in realtà non c'era stato nessun miracolo. "Sei sicuro che prima non ci vedevi? Ma proprio sicurosicuro?" "come si chiamava quell'uomo?" "che scarpe aveva?" "come fai a dire che il suo potere non è per mano del diavolo?" "te l'ha cantata o no Light my fire?". E infine "Che dentifricio usa?"
L'uomo era costernato, non è che glie ne fregasse più di tanto di tutte queste questioni, lui aveva la sua vista e le foto della Marcuzzi. Allora gli inquisitori dissero "oh, no…noi conosciamo Mosè e la sua parola, noi studiamo la sua legge e la rispettiamo.. Questo Gesù non lo conosciamo, non può essere figlio di Dio!" "Noi sappiamo, tu non sai nulla". E bla, bla, bla, bla.
L'uomo lì guardò come nn aveva mai guardato nessun altro, prima di allora (..in effetti…), e disse "non so rispondere alle vostre domande, non so che dentifricio usa né altro, ma se mi ha ridato la vista evidentemente ai suoi occhi sono importante anch'io."
Quelli ridacchiarono più o meno così "oh, oh, oh, questa è bella… oh, oh, oh.. proprio bella…".
L'uomo allora si ricordò che una volta la figlia del panettiere avesse detto "il sapere a volte acceca i cuori, li rende chiusi a tutto ciò che è nuovo… Il sapere può rendere gli uomini immobili, come statue di marmo, superbi ed arroganti, convinti di avere la verità in tasca".
La situazione gli sembrò adatta per la citazione, e allora disse "cari signori, il sapere a volte rende l'uomo di marmo…cioè…il panettiere e sua figlia dicono che i cuori sono accecati, anche se io lo ero prima ed ora no, però nel senso che….". Le egregie autorità allora sollevarono i posteriori ed aprirono la porta "si, si… il marmo accecato, come no…Si accomodi pure, vada vada, e mi saluti il panettiere. ….Noi andiamo a cercare quell'uomo! E vedremo se con noi avrà il coraggio di non cantare Light my fire". E così fecero, e lo trovarono, in un giorno con poco sole.

buona notte


 Re: la parabola del cieco che ascolta i doors
Autore: FallenAngel 
Data:   31-03-03 09:18

secondo me gli spazi tra i paragrafi erano perfetti, comunque che dire... zio walter sei proprio un grande! :ang)


 Re: la parabola del cieco che ascolta i doors
Autore: fiorellina 
Data:   03-04-03 02:46

hihihihihihihihihihihii;)


 Re: la parabola del cieco che ascolta i doors
Autore: per black 
Data:   17-05-03 19:47

ecco


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